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Ecco il primo di una serie di articoli che scriverò con cui mi pongo come obiettivo quello di parlarvi un po’ del “mio mondo” in modo schietto, onesto, ma anche un po’ ironico e talvolta provocatorio.
Vi parlerò di allenamenti, nutrizione, integrazione, gare e tutto ciò che ruota intorno al fitness che, ormai da più di 20 anni, vivo per passione personale e impegno professionale.

Questo primo articolo potremmo chiamarlo “articolo 0” della rubrica perché serve, come il primo giorno di scuola tornati dalle vacanze, per salutarsi, presentarsi con i nuovi compagni, raccontarsi le avventure e le esperienze ecc.
Io, però, più che parlare delle mie esperienze, vorrei darvi delle indicazioni che possono servire nella vita di tutti i giorni e in particolare riguardo al settore degli integratori.

A tal proposito, il primo consiglio che mi sento di dare è: METTETE SEMPRE TUTTO IN DUBBIO! (chiaramente anche quello che dico io). In buona sostanza, LEGGETE E ASCOLTATE, informatevi attraverso strumenti idonei prima di maturare la VOSTRA opinione personale.
Viviamo in un’epoca dove, oltre al tempo e ai soldi, anche l’aspetto fisico è considerato un importante obiettivo da raggiungere. Quindi, cosa c’è di più vantaggioso che proporre sul mercato, ad esempio, pillole dimagranti, fasce snellenti, beveroni “riempi muscolo”, fiale per la ricrescita dei capelli (magari esistessero quelle per la crescita del cervello!) eccetera? Il tutto corredato di foto di fustacchioni con corpi perfetti e sexy modellati, a sentir loro, nel giro di 6-8 settimane.
Ma quando proviamo noi, convinti dalla pubblicità e dai social che propongono miracoli e, dopo le stesse settimane, vediamo che è cambiato poco o niente, finiamo per perdere anche la voglia di intraprendere un percorso serio con un allenamento costante in palestra.

Attenzione però! Non sto dicendo che quei prodotti sono tutti indistintamente delle “bufale” o che le aziende che li vendono non siano serie (meglio precisarlo per evitare facili denunce), ma che fa differenza come vengono presentati i prodotti e i risultati che si possono ottenere, in altre parole, come viene “raccontata la storia”.
Pensate se fosse il lupo a raccontare la fiaba di Cappuccetto Rosso: sicuramente sarebbe diversa!
Mi spiego con un esempio: se vi raccontassi che mio figlio Pietro è cresciuto 5 kg in 6 mesi (ovviamente numeri a caso!) bevendo sempre il latte della marca X direi il vero, ma magari sarebbe cresciuto ugualmente, se non di più, con il latte della marca Y e anche mangiando pasti solidi come pastina, carne, pesce, riso, frittate, yogurt, ecc… Cosa fa la differenza?
Altro esempio: se vi dico che negli ultimi mesi di preparazione alle gare con la scheda, chiamiamola così, “Skin” sono calato 7 kg nel’ultimo mese dico il vero, ma ometto di dirvi che casa mia puzzava di merluzzo tutti i giorni e che, a volte, mi alzavo alle 4 del mattino per la fame e dovevo fare colazione.

Ma soprattutto, e lo dico ai più giovani, se c’è il “fesso di turno” (permettetemi il termine) grosso e pieno di muscoli che cammina come se avesse 2 baguette sotto le ascelle, che vi dice che mangia 1 kg di riso al giorno e non so quanti kg di carne per essere così, mettetelo in dubbio! Fatevi dire anche tutto il resto che assume (e ve lo dice uno che conosce molto bene questo mondo).

Il tutto per amore della verità e soprattutto perché di ipocrisia è pieno il mondo e non voglio certo io aggiungerne altra.

Quindi, per concludere e sintetizzare l’argomento del mio articolo N. 0 di questa rubrica, come diceva un caro amico Stefano Lavori (Steve Jobs) “stay hungry”, perché solo così potrai avere gli addominali che hai sempre sognato e “stay foolish”, perché restando curiosi di imparare e conoscere il vero potrai decidere con la tua testa.
Buon anno 2020 a tutti e vi aspetto presto per l’articolo n. 1 della rubrica.
Rino Capone
Dottore in Scienze Motorie

 

 

 

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